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FESTA A VICO 2013

dal 2 al 5 giugno 2013


 

Qualcuno potrebbe dirci che, vista l'aria che tira, c'è poco da festeggiare. E probabilmente non avrebbe torto. Ma rassegnazione, pessimismo e rinuncia al sorriso sicuramente non risolvono i problemi.

La crisi morde tutti i settori, anche il nostro, e ci costringe a rivedere parametri e a ripensare in parte al consueto modo di fare ristorazione. Noi cominciamo a farlo dalla nostra Festa, che quest'anno è anche quella del decennale, rilanciando l'evento nel quotidiano, attraverso l'incontro tra chef emergenti e negozi, bar, piccoli esercizi che caratterizzano la nostra vita di tutti i giorni.

Ma faremo anche di più provando a restituire dignità e visibilità a quei furgoni mobili ed ambulanti che sono stati i principali, e spesso unici, depositari del cibo da strada, quello che ci fa gioiosamente sporcare le mani. Non mancherà l'occasione di parlare del tema della Festa, in sintesi: le contaminazioni culturali e gastronomiche, gli interrogativi su come rispondere ed eventualmente reagire alla omologazione del gusto.

Saranno ben accetti, da parte di tutti gli ospiti, ricordi, racconti di personali esperienze, ma anche, volendo, invettive ed insulti, senza dimenticare che in qualche occasione, più o meno consapevolmente, tutti noi abbiamo fatto gli "americani", ma siamo pur sempre, inevitabilmente "made in Italy".

 

 

La Festa a Vico festeggia 10 anni e apre al grande pubblico

 

Si parte domenica 2 Giugno, giorno di festa nazionale, con il nuovo format pop:

la Repubblica del Cibo

 

Tu vuò fa l'Americano... ma si made in Italy! è il tema di questa edizione della Festa a Vico che taglia il traguardo della decima edizione cercando nuovi spunti di contaminazioni culturali e gastronomiche.

Dal 2 al 5 giugno, nella splendida cornice della penisola Sorrentina, la Festa a Vico ideata da Gennaro Esposito, chef della Torre del Saracino, cambia pelle e invita il grande pubblico a riscoprire le origini del cibo made in Italy con la partecipazione di coloro la cui presenza significava festa: ambulanti e furgoni mobili. La festa quest’anno vuole diventare ancora più corale mettendo insieme chef emergenti e chef affermati e coinvolgendo anche i negozi, i bar, gli esercizi commerciali e gli artigiani che animano la Marina di Seiano.

Si parte domenica 2 giugno, giorno di festa nazionale per antonomasia, con la Repubblica del Cibo, un’iniziativa trasversale che vuole unire tutti i momenti della gastronomia italiana: gli chef emergenti animeranno le vie del centro di Vico, saranno ospitati dai negozi delle tre vie che daranno vita alla prima giornata della Festa, si potranno assaggiare i piatti presso il fioraio, il giornalaio o anche presso le boutique di abbigliamento. Un ponte tra passato e presente che raccoglie la sfida di un cibo possibile per tutti, facile ma non banale. Una sagra nel senso originale del termine: celebrare il Made in Italy a Vico Equense.

Cambia, quindi, il calendario rispetto alle trascorse edizioni per consentire a un maggior numero di ospiti di partecipare e spingere sull’acceleratore della beneficenza, il motore di tutte le giornate.

Il lunedì (3 giugno) sarà Notte Bianca della Gastronomia con le proposte degli chef e degli chef emergenti selezionati da Luigi Cremona, che prenderanno parte alla Festa e condivideranno lo spazio dei Furgoni della Ristorazione che dalla Torre del Saracino saranno collocati sul lungomare di Marina di Seiano fino alla Spiaggia delle Axidie. I proventi della serata saranno devoluti a un’associazione Onlus. E ci sarà il concerto di Nicola Piovani che ha aderito all’iniziativa di solidarietà di Festa a Vico. Info per acquisto biglietti in prevendita www.festavico.com

Il martedì (4 giugno) segna l’avvio della Festa a Vico con la Serata dei Big e la partecipazione di 100 Chef Stellati al Bikini. Quest’anno, per la prima volta, si terrà la Pizza delle Stelle con il forno della pizza e tre pizzaioli per sottolineare il legame tra arte bianca e alta cucina.

Il mercoledì (5 giugno), altro appuntamento diventato tradizionale, con la Pizza centimetro per centimetro: tecniche di stesura che si terrà all’Università della Pizza di Vico Equense.

Cambia il format, ma lo spirito di Festa a Vico resta sempre uguale: sapere che nel sorriso e nella condivisione della gioia si possa credere, riflettere, ripensare e conservare per tutti noi il desiderio di stare insieme.

 


Il Programma su www.festavico.com

 

 

Vorberg - Terlano

….ricco e piacevole da bere sia appena prodotto che dopo una lungo periodo di maturazione. Subito riconoscibili le sue gradevoli sensazioni  fruttate quali il melone, la pesca bianca ed i fiori bianchi...

 

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Candele spezzate con trippa di baccalà e carciofi arrostiti

Perfetto connubio tra tradizione e innovazione, questo piatto rispecchia in pieno la filosofia dello chef della Torre del Saracino. Le candele spezzate, formato di pasta tra i più tradizionali, i carciofi arrostiti tipici della nostra zona...

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I pomodori di Gennaro Esposito Chef


Quando parliamo di pomodoro facciamo riferimento al principe degli ingredienti, a quello che una buona parte dei cuochi italiani designerebbe quale preferito. Ma se parliamo di pomodoro facciamo fatica a sottrarci alla retorica dell'argomento, perchè è impossibile, specialmente per chi è vissuto e vive nel meridione d'Italia, non evocare immagini in bianco e nero di altre epoche, di altre donne e di altri uomini, di altri gesti e di altre abitudini alimentari. In questo universo di sensazioni e ricordi mi sono mosso quando ho deciso di selezionare e firmare un prodotto che risvegliasse in tanti la memoria gustativa e la ricreasse in molti giovani e giovanissimi che troppo spesso consumano acriticamente.

Ho messo in una bottiglia elegante dal formato magnum i filetti non pelati, raccolti a Sarno, piccolo centro dell'agro nocerino, famoso però in tutto il mondo per l'oro rosso che si produce nel suo territorio. Una coltivazione che era quasi sparita e che, fortunatamente negli ultimi lustri ha ritrovato vigore e successo.Ho imbottigliato la "passata" in una forma diversa ma altrettanto elegante; mi è sembrato che questo pomodoro si esprima al meglio in tutti i suoi profumi quando viene utilizzato per i sughi. Quasi nello stesso territorio, alle pendici dei Monti Lattari, nella zona del piccolo paese di Corbara, sono saliti alla ribalta nazionale da qualche anno i "corbarini", piccoli pomodori a forma di pera, raccolti e lasciati maturare a grappoli come i parenti stretti del del Vesuvio, appesi appunto e utilizzati anche nei mesi invernali, caratterizzati da una forma allungata ovoidale e da una piccola punta nella parte più tondeggiante. L'uno è consigliato per le paste al pomodoro, l'altro per impreziosire il pesce. Nella mia confezione a tre barattoli, ho previsto il frutto intero sia del Campano Classico, che del "Corbarino", che del " pomodorino del Vesuvio", perchè del pomodoro appena raccolto si senta tutto, la pelle, i semi, l'acqua di vegetazione e la passione di chi lo fa, come mia madre e tante madri del mio territorio.

 

Per info contattaci allo 081.802.85.55

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Vigna del Vulcano

….grande mineralità, cenere e lapilli, che ti viene voglia di chiudere gli occhi e di trovarti nella valle dell’inferno contemplando il Monte Somma e il Vesuvio

 

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